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Tilson Joe

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Joe Tilson nasce a Londra nel 1928. Dal 1944 al 1946 lavora come carpentiere e falegname: attività che gli ha fatto padroneggiare ogni trattamento del legno, dei metalli e  della carta.               
Studia alla St. Martin’s School of Art e dal 1952 al 1955 al Royal College of Art, dove si forma con quella importante generazione di artisti che comprende: R.B. Kitaj, Peter Blake, Allen Jones, David Hockney, Richard Smith, Richard Hamilton.
Viaggia e soggiorna in Italia a lungo soprattutto tra il 1955 e il 1957 e visita anche la Spagna. Nel 1955, dopo aver vinto il Rome Prize, vive e lavora a Roma dove incontra Joslyn Morton, che stava studiando con Marino Marini all’Accademia di Brera.
Soggiornano per un periodo in Sicilia e nel 1956 si sposano a Venezia.
Ritornato a Londra, insegna dal 1958 al 1963 alla St. Martin’s School of Art, poi alla Slade School of Art e all’ University College; in seguito insegnerà al Kings College di Newcastle upon Tyne, alla School of Visual Arts di New York e alla Hochschule fur Bildende Kunste di Amburgo.
Nel 1962 tiene la prima mostra personale alla Galleria Marlbourough di Londra, con cui continuerà ad esporre fino al 1977, passando poi alle Gallerie Waddington e partecipa alla XXXII Biennale di Venezia ed alla Triennale di Milano.
Nel 1964 ottiene il primo riconoscimento internazionale alla Biennale di Venezia. A quella seguono molte mostre internazionali a Rotterdam, Vancouver, Bristol, Milano negli anni Settanta ed Ottanta.
Nel 1985 viene nominato membro della Royal Academy of Arts di Londra.
Negli anni ’90 inizia a realizzare con la Cooperativa Ceramica d’Imola rilievi e sculture in maiolica e terracotta, esposti all’Arte Fiera di Bologna. E’ di questi anni la mostra le Crete Senesi presentata alla galleria Giò Marconi di Milano, alla Pinacoteca di Macerata e al Palazzo Pubblico di Siena, per la cui città è stato invitato a dipingere lo stendardo premio per il Palio del 1996.
Ancora alla fine degli anni novanta e nei primi del duemila vengono organizzate mostre retrospettive a Milano, Roma, Londra (Royal Academy of Arts).
Tilson vive a Londra. Negli ultimi trenta anni ha vissuto e lavorato tra questa città e il Wiltshire (nella sua casa-studio di campagna), alternando e trascorrendo diversi mesi all’anno nella sua casa sulle colline di Cortona in Toscana.
Inizialmente associato al movimento della Pop Art britannica nei primi anni ’60, l’artista si è presto condotto in un’altra direzione per la sua disaffezione verso la tecnologia e il “progresso” industriale della società del consumo.
«Tilson, che nel 1969 e nel 1970 lavorava con un’acuta percezione delle multiformi disillusioni del 1968, era alla ricerca di una modalità di espressione artistica collegata con il suo senso di un mondo umano e perenne, in cui il piacere sensoriale e la gioia estetica della natura, le realtà di Eros e Dioniso, avessero la supremazia sui valori – identificati da Marcuse in Prometeo – del controllo e del comando, “della fatica, della produttività e del progresso per mezzo della repressione".» (da Mel Gooding Una creazione incessante. Natura e metafora in Joe Tilson, testo in catalogo)
 

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