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Le Industrie Invisibili - SoFIET

opere stenopeiche

a cura di

ANDREA  ALIBRANDI

19 aprile - 3 maggio 2008

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Nell’ambito del ciclo di mostre denominato close up è stata presentata l’attività del SoFiET (Science of Fiction Entertainment Technologies), un progetto di Le Industrie Invisibili iniziato ad Hollywood, California, nel 2006, come studio della realtà che passa attraverso un foro. Le macchine fotografiche stenopeiche artigianali del SoFiET catturano la luce attraverso un minuscolo foro che ne ribalta il verso, secondo il principio della camera obscura. Questo rapporto diretto fra la realtà e il materiale fotosensibile nella "scatola nera" ci rivela tutta la precarietà di un'immagine, spesso disturbata da difetti costruttivi della macchina, che sembra essere arrivata lì quasi per miracolo. Inoltre, i tempi di posa estremamente lunghi della macchina stenopeica costringono a ripensare completamente il rapporto della fotografia con il tempo e la tradizionale convinzione che essa possa "immortalare" un istante.

Le Industrie Invisibili, di cui il progetto SoFiET fa parte, è una fittizia "ditta di produzione d'arte" fondata nel 2001 dall'artista Stefano Cossu. Al centro della sua ricerca sono i gesti, gli oggetti e le situazioni quotidiane che, attraverso il filtro dell'arte, diventano un'ininterrotta ed inafferrabile serie di performances della realtà circostante. Le Industrie Invisibili opera nel campo della fotografia, dell'installazione e della scultura ed ha sede in Sardegna ed a Los Angeles.


In questa mostra sono state esposte fotografie stenopeiche appartenenti a tre diverse serie:

The Gold is Over, un "film" delineato da brani sparsi di immagini e situazioni, ricalcati dai luoghi comuni dei road movies hollywoodiani. Questa serie è stata realizzata in miniere esauste, laghi prosciugati e città abbandonate dopo la Corsa all'oro della California. Le immagini appaiono come prese "in ritardo", dopo che i personaggi hanno abbandonato il set ed hanno lasciato resti di cibo, bicchieri vuoti e cicche di sigarette.
La Giustizia Non Dorme, ambientata in Sardegna, narra l'inseguimento di un latitante da parte dei Carabinieri. Le foto illustrano i luoghi in cui il ricercato ha dormito la notte precedente, lasciando tracce del suo passaggio. La caccia si fa sempre più serrata, sempre più presto la mattina, finché il latitante non viene sorpreso nel sonno.
Fadeout Landscapes (Paesaggi in Dissolvenza) sono delle ampie riprese panoramiche di paesaggi sardi. Esse sfruttano e portano all'estremo un difetto tecnico di certe macchine stenopeiche, che tendono a dare un'immagine più scura ai bordi che al centro: queste foto mostrano ai bordi un'immagine corretta, che svanisce in un bianco accecante verso il centro.


E’ stata inoltre esposta una delle macchine stenopeiche utilizzate per realizzare le foto presenti in mostra, quale passaggio di un processo di eventi di cui l'immagine fotografica è solamente l'ultimo testimone.
 

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