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Gruni Zoè

Copricorpo II, 2005 - 2008, stampa lambda su alluminio cm 98x150.jpg
Copricorpo I, 2005-2008, stampa lambda su alluminio cm 98x150 .jpg
Copricorpo III, 2005 - 2008, stampa lambda su alluminio cm 150x98.jpg
Copricorpo IV, 2005 - 2008, stampa lambda su alluminio cm150x98.jpg
Copricorpo V, 2005 - 2008, stampa lambda su alluminio cm150x98.jpg

Ureo I, 2006 - 2008, stampa lambda su alluminio cm 98x150.jpg
Delo I, 2005-2008, stampa lambda su alluminio cm 98x150.jpg
Delo II, 2005 - 2008, stampa lambda su alluminio cm 98x150.jpg
Copricapo I, 2004-2008, stampa lambda su alluminio cm 150x98.jpg
Copricapo II, 2004 - 2008, stampa lambda su alluminio cm 150x98.jpg

Zoè Gruni nasce nel 1982 a Pistoia. Vive e lavora tra Firenze, Rio de Janeiro e Los Angeles.
Il suo lavoro é rappresentato in Italia dalla Galleria Il Ponte (Firenze) e in Brasile dalla Progetti Gallery (Rio de Janeiro).

Dopo il diploma nel 2000 all'Istituto d'Arte di Pistoia, nel 2006 si laurea all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove frequenta la Scuola di Pittura di Andrea Granchi. Qui vince il Premio Studenti Eccellenti, mostrando il suo lavoro all'Accademia delle Arti del Disegno a Firenze. Durante la ricerca di tesi sul lavoro di Carol Rama, Zoè Gruni si trasferisce a Torino dove incontra di persona l'artista. Nello stesso anno apre lo Spazio d'Arte Contemporanea Studi8 a Pistoia in collaborazione con altri artisti.
Attraverso il Centro di Documentazione per l'arte contemporanea di Pistoia mostra i suoi lavori in molte mostre, eventi e open studios nella sua città natale e presenta la sua prima personale Balì Balle Baloo a Palazzo Balì, curata da Silvia Lucchesi. Nel 2010 il suo lavoro viene comprato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e presentato a Palazzo Fabroni all'interno della mostra 1910 –2010: un secolo d’arte a Pistoia, curata da Lara Vinca Masini. Lavora in alcune rappresentazioni teatrali e le sue sculture diventano l'elemento drammaturgico di Conversazione con la pietra, uno spettacolo creato in collaborazione con l'attore e musicista Piero Corso e l'attrice Tania Garribba (Festival Via Cava, Roselle 2007).
Nel 2007 inizia la collaborazione con la Galleria Il Ponte di Firenze, che attualmente rappresenta il suo lavoro in Italia, esibendolo in molte Fiere di Arte Contemporanea Internazionali. Tra il 2008 e il 2010, con il curatore Enrico Pedrini, presenta la sua personale Metato alla Galleria Il Ponte di Firenze; alla Galleria Depardieu di Nizza (Francia); alla Galleria Entropyart/In/Progress di Napoli e al Teatro Sala Umberto di Roma. A Firenze lavora con C.C.C.S. Strozzina nell’ambito di Open Studios 2009, che fa parte del progetto Toscana In Contemporanea, in collaborazione con il Centro d'Arte Luigi Pecci di Prato. In questa occasione l'artista tiene alcune conferenze per le Università Americane a Firenze.
Nel 2010 si trasferisce in California e inizia la collaborazione con la Galleria Fu Xin di Shanghai che mostra il suo lavoro per la prima volta a Los Angeles. Tra il 2010 e il 2012 Zoè Gruni sviluppa Urban Jacklope che, attraverso lo Spazio d'Arte F_AIR di Firenze e il FUA (Florence University of America) curato da Lucia Giardino, coinvolge musicisti e giovani scrittori. Nel 2011 diventa artista-membro della comunità O.C.C.C.A.(Orange County Center for Contemporary Art) in Santa Ana, dove prende parte a Ufora, progetto internazionale di arte relazionale, dove viene invitata come “luminaries artist”. Nel 2012 è artista residente in Raid Project a Los Angeles, dove sviluppa Metropolitan Legend Project che presenta a LA Artcore. Durante i due anni negli Stati Uniti, partecipa a numerose mostre collettive in California (Los Angeles, Santa Monica, Torrance, Irvine, Santa Ana) e il suo lavoro viene selezionato per alcune Biennali (Biennale Giovani Monza, curata da Franziska Nori; 54° Esposizione d'Arte Internazionale La Biennale di Venezia – Lo stato dell'arte, Padiglione Accademie a Venezia; MexiCali Biennial nel Vincent Price Museum a Los Angeles; Sur Biennal nel TAM Museum a Torrance).
Nel 2012 Zoè Gruni si trasferisce in Brasile. Mentre vive a Rio de Janeiro, inizia a studiare la cultura brasiliana e il tema del Nomadismo e realizza il video La Mérica in collaborazione con la video-maker Lyana Peck, che presenta all’Ambasciata Italiana in Brasile. Nel 2013 partecipa alla mostra Projeto Identidade, dove il programma d’arte Estudio Movél della TV brasiliana la invita per un’intervista. Nello stesso anno è artista residente al FAAP in San Paolo, dove sviluppa il Projeto Boitatà. L’opera multimediale include una performance musicale, in collaborazione con il gruppo di musicisti sperimentali Tek Tek Gerbelier & Spitz e la ballerina euritmica Marcia Ferriera, che è stata eseguita nella Kunsthalle di San Paolo. Dopo la residenza, la Galleria Progetti invita Zoè Gruni a presentare Boitatà in una personale a Rio de Janeiro. Durante la mostra inizia a collaborare con gli artisti Bernardo Damasceno e Xico Chaves per la realizzazione di Palavrorio, un dibattito aperto tra antropologia e politica.
Nel 2014 il suo lavoro viene selezionato in Germania per il Premio Artistico Fondazione VAF, XI edizione: Posizioni attuali dell’arte italiana e la Galleria Il Ponte di Firenze la invita per la seconda volta a tenere una mostra personale dal titolo Le Americhe. In questa occasione viene pubblicato il catalogo Zoè Gruni. 2004-2014 Mitopoiesi, sui suoi ultimi dieci anni di lavoro, con testi di  Franziska Nori e Xico Chavez.




 

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