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Gianni Dorigo

cinemascope

a cura di

ANDREA ALIBRANDI

12 maggio - 30 giugno 2001

Intitolata Cinemascope e accompagnata da un catalogo con una poesia di Vincenzo Mollica e due testi, uno di Claudio Carabba  e l’altro di Omar Calabrese, la mostra ha proposto una trentina di opere di forte impatto, risalenti agli ultimi tre anni. Si tratta di collages dipinti, realizzati fotocopiando a colori e in bianco e nero manifesti del cinema (databili dagli anni ’50 in poi, italiani e non) smontati e rimontati, su cui interviene infine la mano dell’artista con olii, tempere, smalti, … Ne risultano lavori di vario formato: da tele molto grandi a serie di opere più piccole, sia su tela che su carta, tutti eseguiti con tecniche “molto miste” (come commenta, sorridendo, l’artista).
Dorigo scompone il singolo manifesto e ne ricompone liberamente i vari frammenti, lasciandosi andare alle infinite possibilità combinatorie suggeritegli volta a volta dall’immaginazione, senza mai però tradire il punto di partenza costituito dal film cui il manifesto appartiene. E’ un gioco, ma serio: l’artista ci ri-racconta una storia nota in modo inedito, nuovo, sfruttandone altre potenzialità e allargando per così dire lo spazio narrativo. La parola scritta che attraversa la superficie pittorica non ha una funzione puramente didascalica, poiché, pur  fornendo tutte le indicazioni utili riguardo al film come regia, titolo, sceneggiatu-ra, ecc., rimane illeggibile. Con quella originale grafia l’artista intende sottolinea-re la sua fedeltà al tema nell’affrontare questa sua personale ricatalogazione del cinema, senza indulgere all’iconografia per sfruttarne la popolarità. Da sempre egli infatti medita sulle icone contemporanee che appartengono all’immaginario collettivo, traendone spunti di riflessione; ma in questo caso c’è soprattutto l’amore per il cinema, cui Dorigo ha voluto offrire il suo personale e appassionato omaggio con gli strumenti che gli sono propri, coniugando nel suo lavoro gestualità informali, contaminazioni New-Dada e allusioni alla Pop-Art.

 

Gianni Dorigo è nato a Ferrara il 30 settembre 1953. Dal 1968 risiede a Firenze, dove ha tenuto la sua prima personale nel 1973 (Studio Inquadrature 33). 
 

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