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Franz Jenull

la memoria della forma

dipinti 1991 - 2001 

a cura di

NICOLA NUTI

25 maggio - 30 giugno 2002

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La mostra dedicata al pittore Franz Jenull ha presentato un nucleo di venti dipinti , acrilici su tela, dal 1991 al 2001.
Come scrive Nicola Nuti in catalogo: ”[…] Quello di Franz Jenull è un linguaggio pittorico che, pur nel rispetto di una continuità ideale con il concetto di segno - forma e con l’idea che la struttura figurativa non nega, ma anzi in dati casi acconsente, la frammentazione astratta, si evolve in senso autonomo[…]. Il pittore  ridefinisce gli esiti del proprio lavoro entro i confini  incerti tra rappresentazione e struttura formale; non vuole costruire un racconto, né si addentra  nei labirinti poetici dell’espressionismo astratto: la sua è una riflessione sul rapporto  tra le cose e le forme delle cose, il che determina scelte stilistiche ben precise. La composizione presenta così un ritmo che sembra distribuirsi in una sorta di continuità tematica da un quadro all’altro, ma soprattutto bisogna considerare questa pagina di pittura in cui coabitano tracce (quasi ridotte a delle impronte retiniche) di figura e tessiture di segni con sottolineature di colore che paiono voler mettere in evidenza memorie di forme, più che forme concrete[…]. Dunque il quadro di Jenull risuona di antiche tensioni strutturali che sono nella coscienza intellettuale dell’individuo prima che nella sua attitudine a creare ed esprimere: forme maturate  nell’esperienza plastica dell’ultimo Vedova, già percorse di vibrazioni e ora nettamente organizzate, ricavate da un concerto di segni come impalcatura  delle soluzioni cromatiche. Nel gioco di scorporamento della figura, cioè della sua riduzione a pura struttura di sostegno fatta di spazio - tempo - movimento, che diventa materia pittorica, Jenull rappresenta il mistero che lega l’essenza e l’apparenza dell’immagine come dato già noto, come da gran tempo rivelato allo spirito. Certamente si tratta di un approccio di carattere meditativo, e in questo senso inedito, alla trasfigurazione astratta, che si appoggia a riflessioni filosofiche sull’apparenza e la sostanza della realtà […]”.

 

Franz Jenull è nato in Austria nel 1949. Ha vissuto a Venezia, dove ha frequentato i corsi di pittura di Emilio Vedova negli anni 1980-84. Vive e lavora a Firenze.      
 

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